La foto del profilo Facebook di Liverani, con il pollice in su, e il post in cui in pratica ammette di aver avuto accesso a una prestazione medica per raccomandazione: "18 marzo 2025 Per controllare l’aneurisma alla aorta addominale mi prescrivono una “Ecografia dell’addome completa” con Colordoppler se necessario (Impegnativa n. 1100° 4215913925). Chiamo il CUP, l’operatrice 1645 che mi risponde è di una gentilezza e cortesia mai vista, mi segue passo passo e prova in tutti i modi di trovarmi un posto libero entro i 60 giorni come recita l’impegnativa. Alla fine, quasi più dispiaciuta lei del sottoscritto, mi comunica che non c’è posto in nessuna parte della Regione e che la richiesta verrà presa in carico dall’AST che mi chiamerà, nei 60 giorni prossimi, non appena si libererà un appuntamento. Sempre con la massima gentilezza mi fornisce il numero di protocollo della pratica e i numeri di telefono dell’AST di Ancona, di Torrette e dell’IRCA dove posso chiamare per sollecitare l’appuntamento. La stessa identica cosa mi capitò l’anno scorso per due volte, ma non venni mai chiamato, tant’è che un esame lo feci privatamente a pagamento (250 euro) e un altro all’ospedale di Senigallia grazie ad una raccomandazione. Cosa succederà questa volta? Verrò chiamato entro i 60 giorni o, come le due volte precedenti, andrò a finire nel girone dantesco del “dimenticatoio”? Ai posteri l’ardua sentenza

Ennesima grana per il cerimoniere Liverani. E un altro imbarazzante silenzio del sindaco Olivetti

Oramai siamo abituati alle sparate e alle smargiassate di alcuni consiglieri comunali, ma ora siamo arrivati al grottesco. Ricordiamo alcuni passaggi, i più salienti, del consigliere Liverani, ex capogruppo di FDI ed attuale responsabile cerimoniere del comune di Senigallia (incarico conferito direttamente dal sindaco Olivetti)

Dichiarazioni e uscite inopportune, in puro stile FdI nazionale

Dopo l’alluvione del 2022, con la città in ginocchio sommersa dal fango, i paesi della valle disperati oltre che per i danni, soprattutto per le vittime dell’alluvione, se ne uscì candidamente con “è finita l’acqua, è ora del vino”. Frase a dir poco inopportuna, anche se meno grave di quella del suo mentore regionale Ciccioli che affermava che le vittime dell’alluvione si trovavano nel posto sbagliato, quindi la colpa era la loro!!!! 

Poi la mozione di revoca del presidente della prima commissione, unica commissione presieduta da un consigliere di opposizione, salvo poi ritirare la mozione poche ore prima della discussione, senza una motivazione, fuggendo da un confronto che sarebbe stato molto imbarazzante. 

Pensavamo che il culmine fosse stato raggiunto con la condanna penale in via definitiva per diffamazione di una esponente politica della Lega, attaccata come donna e madre, provocandole gravi ripercussioni sul piano affettivo e personale. Un livello così basso non si era mai visto. Invece ora il consigliere ci ha stupito, riuscendo addirittura a superarsi

Eccolo presente in un post sui social per lamentarsi dell’impossibilità di accedere alla prenotazione di un esame radiologico, importante per la sua salute, cosa già accaduta in passato. Se fosse un normale cittadino, nulla di strano, ma da un esponente politico, appartenente alla maggioranza che governa la regione, ci viene da chiederci se si renda conto che la responsabilità dei problemi della sanità regionale, e senigalliese in particolare, è proprio sua e della formazione politica in cui milita. 

Ma non basta, perché, candidamente, il nostro consigliere dichiara di essere riuscito nel 2023 a fare quell’esame a Senigallia grazie ad una “raccomandazione”, manifestazione di arroganza politica. Forse era invidioso di chi impunemente ferma i treni, come il ministro Lollobrigida, o del suo collega che rivela segreti d’ufficio, o di chi sempre in FdI festeggia il capodanno sparando con la pistola, o di chi condannata definitivamente per peculato abbaia in televisione

Il silenzio di Olivetti è un assenso?

Certamente è in “buona compagnia”, in FdI siamo abituati a queste performance, ma i consiglieri comunali del centro destra, cosa dicono, visto che sono sempre in silenzio. E il nostro sindaco, persona moderata, avvocato, paladino del rispetto delle regole, perché tace? Tacendo senza prendere le distanze da chi si comporta così, non condannando queste azioni, non rimettendo tutti gli incarichi affidati e non pretendendo le dimissioni, automaticamente accetta queste cose, rendendosi complice di un modo di fare politica vergognoso e irrispettoso dei cittadini e del buon nome della nostra città.

18 marzo 2025
Per controllare l'aneurisma alla aorta addominale mi prescrivono una
"Ecografia dell'addome completa" con Colordoppler se necessario
(Impegnativa n. 1100° 4215913925).
Chiamo il CUP, l'operatrice 1645 che mi risponde è di una gentilezza e cortesia mai vista, mi segue passo passo e prova in tutti i modi di trovarmi un posto libero entro i 60 giorni come recita l'impegnativa.
Alla fine, quasi più dispiaciuta lei del sottoscritto, mi comunica che non c'è posto in nessuna parte della Regione e che la richiesta verrà presa in carico dall'AST che mi chiamerà, nei 60 giorni prossimi, non appena si libererà un appuntamento. Sempre con la massima gentilezza mi fornisce il numero di protocollo della pratica e i numeri di telefono dell'AST di Ancona, di Torrette e dell'IRCA dove posso chiamare per sollecitare l'appuntamento.
La stessa identica cosa mi capitò l'anno scorso per due volte, ma non venni mai chiamato, tant'è che un esame lo feci privatamente a pagamento (250 euro) e un altro all'ospedale di Senigallia grazie ad una raccomandazione.
Cosa succederà questa volta? Verrò chiamato entro i 60 giorni o, come le due volte precedenti, andrò a finire nel girone dantesco del "dimenticatoio"?
Ai posteri l'ardua sentenza

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