Bidoni bianco, verdi e gialli per la raccolta differenziata condominiale

Gestione rifiuti: la progettualità condivisa è una risorsa per il territorio, ma Olivetti non lo ha ancora capito

La sentenza del TAR Marche che ha annullato l’affidamento in house del servizio rifiuti da parte della Provincia di Ancona apre un problema serio: l’intero assetto del sistema provinciale è ora sospeso. Ma da parte del sindaco Olivetti, ancora nessuna parola chiara sul futuro della gestione rifiuti a Senigallia.

Costi in aumento e servizio inadeguato: il fallimento della gestione Olivetti

Il sindaco, infatti, ha fortemente voluto far uscire Senigallia dal percorso condiviso con altri comuni, nonostante le nostre richieste di discutere le preoccupazioni in sede ATA.

“Se ci sono delle ragionevoli preoccupazioni sui ricorsi in essere o sui costi del servizio, è giusto porre i temi nell’assemblea ATA e nei contenitori idonei, non isolandoci e votando contro.”
(nostro articolo del 5 novembre 2024)

Il risultato? Oggi Senigallia è senza una strategia definita, con tariffe in aumento e un servizio che non migliora. A distanza di mesi dalle scelte compiute in sede provinciale, manca un piano operativo, una previsione dei costi, un percorso trasparente di confronto in Consiglio Comunale. La partecipazione pubblica, quando c’è, si riduce a comunicati unilaterali.

Eppure, Olivetti esulta per una sentenza che interpreta in chiave ideologica, senza proporre soluzioni concrete per il bene comune. Questa posizione isolazionista non solo danneggia la città, ma dimostra una mancanza di visione e di impegno per costruire un progetto che convenga a tutti.

I dati parlano chiaro: nel 2024, per 20.000 famiglie la TARI è aumentata. Una famiglia media (3 persone in 80 mq) pagherà circa 210 €, contro i 190 € del 2023: un aumento di oltre il 10%. E questo senza un miglioramento del servizio, né una prospettiva chiara sul futuro gestore.

Per una gestione pubblica e territoriale: le nostre proposte concrete

Chiediamo che l’amministrazione Olivetti affronti finalmente con responsabilità il nodo dei rifiuti. Chiediamo che si continui sulla strada dell’affidamento in house per 3 motivi:

  • controllo pubblico del servizio: garantiamo una filiera interamente pubblica per la gestione dei rifiuti, assicurando che le scelte su costi, qualità e standard ambientali vengano determinate nell’interesse esclusivo della comunità e non del profitto privato
  • esperienza consolidata sul territorio: preserviamo il sistema integrato di gestione provinciale dei rifiuti costruito negli anni, che rappresenta un modello efficiente e ha garantito risultati positivi sulla percentuale di raccolta differenziata e sui costi del servizio
  • ricadute economiche locali: proteggiamo gli investimenti pubblici già realizzati e programmiamo quelli futuri secondo una logica di bacino provinciale, evitando che la frammentazione porti a costi maggiori per i cittadini e a una minore efficienza del servizio

La responsabilità politica: un impegno per il futuro della città

Persino Daniele Silvetti, sindaco di Ancona di Forza Italia, ha dichiarato che la stella polare rimane l’affidamento in house (ed è quello che pensiamo anche noi). Ha affermato che, alla luce della sentenza, affronteranno le prescrizioni e, se possibile, correggeranno l’iter che ha portato alla delibera, tenendo presente che i dati economico-finanziari sono diversi rispetto a quelli di settembre.

Mentre il sindaco di Ancona mostra responsabilità e coerenza, a Senigallia Olivetti va contro la sua stessa maggioranza politica, isolando la città da un percorso condiviso. Serve il coraggio di uscire dalla propaganda, di coinvolgere il Consiglio Comunale nelle decisioni e di dire ai cittadini la verità: senza un cambio di passo, le conseguenze ricadranno su tutta la comunità, che già segnala situazioni critiche nella gestione della raccolta e della pulizia urbana.

Lo ha detto con chiarezza anche il presidente del Consiglio Regionale Latini: “Serve un progetto chiaro e unitario per il servizio rifiuti in tutta la provincia”. È un appello che condividiamo, e che rivolgiamo anche al sindaco: non è più il tempo di battaglie ideologiche o fughe solitarie, ma di responsabilità e visione.

Senigallia ha tutte le carte in regola per diventare una città sostenibile, efficiente, moderna. Ma servono scelte coraggiose, trasparenti e condivise. Da anni, queste scelte non si vedono.


Commenti

Una risposta a “Gestione rifiuti: la progettualità condivisa è una risorsa per il territorio, ma Olivetti non lo ha ancora capito”

  1. Avatar Simonetta
    Simonetta

    Sono degli arroganti ed incompetenti!
    Però occorre secondo me girare la frittata: anziché criticare Olivetti dire semplicemente perché costa di più la nettezza urbana e spiegare come bisognerebbe fare! Essere propositivi anziché critici credo dia un’idea più sentita dalla gente: il bisogno di un’ALTERNATIVA.

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